- La guida completa di Spacest.com
- Cos’è il bonus affitto giovani
- Requisiti per accedere al bonus affitto giovani
- Quanto vale il bonus affitto giovani
- Come richiedere il bonus affitto giovani
- Il bonus affitto giovani e le altre forme di sostegno
- Come muoversi quando cerchi casa
- FAQ: domande frequenti sul bonus affitto giovani
- 1. Il bonus spetta anche per una singola stanza?
- 2. Quanto si recupera esattamente?
- 3. Per quanti anni spetta?
- 4. Se sono a carico dei miei genitori, la detrazione passa a loro?
- 5. Posso sommarlo alla detrazione per studenti fuori sede?
- 6. Cosa succede se durante l’anno supero la soglia di reddito?
- 7. Serve l’ISEE?
La guida completa di Spacest.com
Andare a vivere da soli costa, e il primo anno è quasi sempre il più pesante. Il bonus affitto giovani è lo strumento pensato proprio per questo: una detrazione fiscale riservata a chi ha meno di 31 anni e un reddito contenuto.
Non è un contributo che arriva sul conto, ma uno sconto sulle tasse. In questa guida trovi chi ne ha diritto, quanto vale, come si richiede e gli errori che fanno perdere il beneficio.
Nota: questa guida ha scopo informativo e non sostituisce il parere di un CAF o di un commercialista. Le regole fiscali cambiano con le leggi di bilancio, quindi verifica sempre gli importi aggiornati prima di presentare la dichiarazione.
Cos’è il bonus affitto giovani
Il bonus affitto giovani è una detrazione IRPEF prevista dall’articolo 16, comma 1-ter, del TUIR, nella versione riscritta dalla legge di bilancio 2022.
La formula esatta della norma è questa: ai giovani tra i 20 e i 31 anni non compiuti, con un reddito complessivo non superiore a 15.493,71 euro, che stipulano un contratto di locazione ai sensi della legge 431 del 1998 per l’intera unità immobiliare o una porzione di essa, da destinare a propria residenza e diversa dall’abitazione principale dei genitori, spetta per i primi quattro anni di durata contrattuale una detrazione dall’imposta lorda pari a 991,60 euro, oppure, se superiore, pari al 20% del canone, entro il limite massimo di 2.000 euro.
Una precisazione importante, perché viene spesso raccontata male: non si tratta di una deduzione dal reddito imponibile né di un contributo a fondo perduto. È una detrazione che riduce direttamente l’IRPEF dovuta.
La misura è stata confermata anche dalla legge di bilancio più recente, la legge 199 del 2025, che ha mantenuto le agevolazioni per i giovani che vivono da soli, per chi studia lontano da casa e per chi si trasferisce per lavoro. [fonte: ilsole24ore]
Requisiti per accedere al bonus affitto giovani
Per avere diritto al bonus affitto giovani servono tutte queste condizioni insieme:
- Età tra i 20 e i 31 anni non compiuti: Il contratto va firmato prima del trentunesimo compleanno
- Reddito complessivo non superiore a 15.493,71 euro
- Contratto di locazione registrato ai sensi della legge 431 del 1998
- L’immobile deve essere la tua residenza e deve essere diverso dall’abitazione principale dei genitori o di chi ti ha in affidamento
- La detrazione vale per i primi quattro anni dalla stipula del contratto
Un punto che molti non sanno: il bonus spetta anche per una porzione di immobile, quindi anche se affitti una singola stanza in un appartamento condiviso. È la situazione tipica di chi studia o lavora fuori sede.
Se compi 31 anni durante l’anno, la detrazione non si perde del tutto: spetta in proporzione ai giorni precedenti il compleanno. [fonte: cafinforma]
Quanto vale il bonus affitto giovani
L’importo è il più alto tra due valori: 991,60 euro oppure il 20% del canone annuo, con un tetto massimo di 2.000 euro.
| Canone mensile | Canone annuo | 20% del canone | Detrazione spettante |
|---|---|---|---|
| 350 € | 4.200 € | 840 € | 991,60 € |
| 450 € | 5.400 € | 1.080 € | 1.080 € |
| 600 € | 7.200 € | 1.440 € | 1.440 € |
| 850 € | 10.200 € | 2.040 € | 2.000 € |
Come si vede, sotto una certa soglia scatta sempre il minimo garantito di 991,60 euro, mentre sopra i 10.000 euro di canone annuo il beneficio si ferma a 2.000 euro.
Per molti studenti e giovani lavoratori il risparmio equivale a circa due mensilità di affitto all’anno.
Come richiedere il bonus affitto giovani
La detrazione si ottiene con la dichiarazione dei redditi, non con una domanda a parte. Non ci sono bandi, graduatorie o scadenze da rispettare oltre a quelle della dichiarazione.
Nel modello 730 va compilata la sezione del Quadro E dedicata alle locazioni, indicando il codice 4 nel rigo E71, con il numero di giorni in cui l’immobile è stato la tua abitazione principale e la percentuale di spettanza. [fonte: leggeinchiaro]
Quest’ultimo dato conta se il contratto è intestato a più persone: in quel caso ognuno indica la propria quota. Se invece il contratto è solo tuo, la percentuale è 100.
I documenti utili da tenere a portata di mano sono il contratto registrato, le ricevute dei pagamenti e la certificazione unica o la documentazione del reddito.
Attenzione: le detrazioni sull’affitto non si cumulano
Questo è l’errore più frequente. Esistono diverse detrazioni per chi vive in affitto, ma quelle per inquilini di abitazione principale, per lavoratori che si trasferiscono per motivi di lavoro e per i giovani tra i 20 e i 31 anni non sono cumulabili nello stesso periodo.
Se hai i requisiti per più di una, devi sceglierne una sola. Nella maggior parte dei casi quella per i giovani è la più conveniente, perché le altre prevedono importi fissi più bassi.
Errori da evitare
- Superare la soglia di reddito: Oltre 15.493,71 euro la detrazione non spetta, nemmeno in parte ridotta
- Firmare il contratto dopo il trentunesimo compleanno: Il requisito dell’età si valuta alla stipula
- Avere un contratto non registrato: Senza registrazione non c’è detrazione, ed è uno dei motivi per cui conviene sempre pretenderla
- Affittare dai genitori: L’immobile deve essere diverso dalla loro abitazione principale
- Inserire la pratica oltre il quarto anno di contratto
- Dimenticare la residenza: L’immobile deve essere la tua abitazione principale, con residenza anagrafica
Il bonus affitto giovani e le altre forme di sostegno
Il bonus affitto giovani è una misura nazionale di natura fiscale e va tenuto distinto dai contributi all’affitto erogati da Comuni e Regioni, che funzionano con bandi, scadenze e requisiti ISEE propri e che spesso prevedono un contributo economico diretto.
Vale la pena controllare periodicamente il sito del tuo Comune: le due cose rispondono a logiche diverse e, in alcuni casi, possono coesistere.
Come muoversi quando cerchi casa
La detrazione dipende da un presupposto molto concreto: avere un contratto regolare e registrato. È un buon motivo per diffidare degli affitti in nero, che oltre a essere illegali ti fanno perdere il beneficio fiscale.
Quando cerchi casa, verifica sempre che il contratto sia conforme alla legge 431 del 1998 e che venga registrato all’Agenzia delle Entrate. Se affitti una stanza in un appartamento condiviso, assicurati di essere intestatario o cointestatario del contratto: senza il tuo nome, la detrazione non ti spetta.
Su Spacest.com trovi stanze e appartamenti arredati con contratto regolare in diverse città italiane, da Milano a Bologna, da Roma a Firenze e Torino.
Se vuoi farti un’idea di quanto costa davvero l’affitto nella città che ti interessa, leggi anche la nostra guida all’indice dei prezzi degli affitti in Italia.
FAQ: domande frequenti sul bonus affitto giovani
1. Il bonus spetta anche per una singola stanza?
Sì. La norma parla espressamente di intera unità immobiliare o di una porzione di essa, quindi anche una stanza in affitto rientra, se ci sono tutti gli altri requisiti.
2. Quanto si recupera esattamente?
Il valore più alto tra 991,60 euro e il 20% del canone annuo, con un massimo di 2.000 euro.
3. Per quanti anni spetta?
Per i primi quattro anni di durata del contratto.
4. Se sono a carico dei miei genitori, la detrazione passa a loro?
No. A differenza di altre spese, questa detrazione non si trasferisce ai genitori. Se non hai IRPEF da pagare, il beneficio di fatto non si concretizza.
5. Posso sommarlo alla detrazione per studenti fuori sede?
No. Le detrazioni sui canoni di locazione non sono cumulabili tra loro: va scelta quella più conveniente.
6. Cosa succede se durante l’anno supero la soglia di reddito?
Per quell’anno la detrazione non spetta. Se l’anno successivo rientri nel limite e hai ancora gli altri requisiti, puoi tornare a usufruirne.
7. Serve l’ISEE?
No. Per questa detrazione conta il reddito complessivo, non l’ISEE. L’indicatore ISEE serve invece per molti bandi comunali.
Il bonus affitto giovani resta uno degli strumenti più concreti per chi sta costruendo la propria autonomia. Vale la pena conoscerlo, ma soprattutto vale la pena partire da un contratto in regola: è la condizione che rende tutto il resto possibile.